Zecche e pulci

Zecche

Nell’operare il controllo delle zecche, il disinfestatore deve affrontare i problemi offerti dalla notevole resistenza che questi artropodi dimostrano nei confronti degli insetticidi che agiscono per contatto. Inoltre le zecche visibili nell’area infestata possono essere una piccola percentuale di quelle presenti ed in grado di spostarsi verso gli edifici o altre aree frequentate dall’uomo e dagli animali domestici. Per questo motivo l’intervento di disinfestazione deve essere effettuato dopo l’attenta identificazione di tutti i luoghi solitamente frequentati dagli animali domestici, ovvero dagli ospiti delle zecche. Nel caso di ampie superfici aperte (giardini e parchi pubblici, pertinenze di ospedali, scuole, case di riposo,…) dovrà essere trattata con attenzione la parte ricca di vegetazione incolta, cespugli, piccoli alberi. Il trattamento deve essere eseguito a volume medio-alto per ottimizzare l’azione di contatto tra insetticida e zecche.

Pulci

Il controllo delle pulci comuni (quella del gatto e del cane) è strettamente collegato agli ambienti frequentatoi dagli animali domestici e randagi a cui le pulci sottraggono il sangue necessario per lo sviluppo delle uova.. Per tale motivo queste aree devono essere chiaramente individuate per il trattamento. Ciò che solitamente rappresenta un problema per il disinfestatore è che quando l’infestazione si manifesta con evidenza è già avvenuta la deposizione di un gran numero di uova delle pulci. Pertanto anche se il primo trattamento controlla in modo soddisfacente gli adulti delle pulci e gli stadi larvali, accade spesso che dopo 2/3 settimane l’area o l’abitazione manifesti una “nuova” infestazione da pulci che si origina dalle uova già presenti al momento del primo trattamento. Le uova solitamente non sono devitalizzate dall’esecuzione degli interventi insetticidi. Per questo motivo è molto importante l’utilizzo associato di insetticidi adulticidi e di regolatori di crescita in grado di controllare le larve delle pulci nate a distanza di settimane dal momento del trattamento. Infine un aspetto importante è legato alla opportunità di eseguire interventi mirati al controllo delle pulci poco prima o contemporaneamente all’esecuzione di interventi di derattizzazione sul territorio. Ciò per evitare che l’eventuale popolazione di pulci legata ai ratti si possa trovare in breve tempo senza l’ospite e si riversi alla ricerca di fonti sostitutive di sangue (tra cui vi può essere l’uomo).